Sono in possesso del 50/1.8 ormai da una vita, ma a forza di sentir parlare delle migliori caratteristiche della versione 1.4 ho fatto il salto. Usato, non costa poi tanto (sui 270 euro con il paraluce).
Canon ha a catalogo ben quattro 50mm, partendo dall’1.2L fino al macro. Quest’ultimo non è interessante per i miei scopi, visto che cerco un obiettivo il più possibile luminoso, e per la macro uso felicemente il 150/2.8 di casa Sigma.
Ma vediamo come si comporta il mio nuovo “normale” (si definisce normale un obiettivo che abbia la lunghezza focale pari alla diagonale del fotogramma, e per il formato 35mm tale misura è appunto di poco inferiore ai 50).
Visto da fuori
E’ evidentemente molto simile al fratello minore. La costruzione è però decisamente superiore (ha quanto meno l’attacco metallico), il che si traduce in un peso maggiore, ma non fastidioso, e nella sensazione di avere in mano un obiettivo e non una scatola di caramelle vuota come era nel caso dell’1.8.
L’autofocus è USM. Probabilmente per ragioni di spazio (o di costo?) non è stato però possibile inserire un vero motore del tipo ad anello, ma si è optato per la versione più economica, quella utilizzata dagli obiettivi di categoria medio bassa (micro-USM per i fanatici della precisione). Se conserva pur sempre la possibilità di messa a fuoco manuale senza passare in MF (full-time manual focus), tipica dei ring-USM, è pur vero che la velocità non è impressionante. La precisione è però più che accettabile anche a tutta apertura e in condizioni di luce scarsa.
Prova all’infinito
Non ho ancora fatto test specifici per la resa a distanza ravvicinata. Per ora accontentatevi della seguente comparazione, fatta su 5D con cavalletto e MAF all’infinito, su sensore centrale. Scattata in RAW e convertita con il profilo standard di DPP, saturazione e contrasto a +1 e nitidezza a +3 se mi ricordo correttamente.
La scena interessata è la seguente:
Da qua si ritaglia un quadratino centrale, uno sul lato destro dell’albero nella zona alta e uno che inquadra la zona di sinistra, dove ci sono i fiori gialli. Non ho purtroppo la possibilità da questa scena di prendere un bordo estremo (l’erba a sinistra è troppo vicina e sarebbe fuori fuoco ai diaframmi più aperti).
L’elenco dei test è quindi come segue:
| zona centrale |
| albero |
| zona sinistra |
| confronto bokeh |
Zona centrale
| 50mm/1.4@1.4 | 50mm/1.8 |
|---|---|
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N.D. |
Beh, a tutta apertura non c’è molto da vedere (letteralmente!)
| 50mm/1.4@1.8 | 50mm/1.8@1.8 |
|---|---|
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Paradossalmente a tutta apertura la versione “base” rende forse meglio (mi pare abbia un po’ più di contrasto). Siamo comunque a livelli molto scarsi pur essendo al centro del fotogramma.
| 50mm/1.4@2.8 | 50mm/1.8@2.8 |
|---|---|
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A 2.8, e in avanti, le cose cambiano, La nitidezza aumenta vistosamente, anche se il 50/2.8 è forse ancora un po’ avanti
| 50mm/1.4@4.0 | 50mm/1.8@4.0 |
|---|---|
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| 50mm/1.4@5.6 | 50mm/1.8@5.6 |
|---|---|
![]() |
![]() |
| 50mm/1.4@8.0 | 50mm/1.8@8.0 |
|---|---|
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Da f/8 in su anche le canne in vicinanza sono a fuoco (la profondità di campo aumenta)- Entrambi sono a ottimi livelli già da parecchio. Al centro non si apprezzano ulteriori miglioramenti a f/11, anzi, la qualità inizia a scendere per effetto della diffrazione (vedi scatto a f/22)
| 50mm/1.4@11 | 50mm/1.8@1 |
|---|---|
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| 50mm/1.4@22 | 50mm/1.8@22 |
|---|---|
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OK, il centro dice poco. Sostanzialmente da f/2.8 in su la situazione è abbastanza di parità, con una risolvenza veramente eccezionale. Deludono entrambi a tutta apertura, purtroppo. Mi sarei aspettato molto di più dalla versione 1.4, visto anche il costo maggiore.




















