Indice
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| 24mm |
| 50mm |
| 105/135mm |
Il lato lungo: 105/4 contro 135/2
Si dai, qua ci stiamo spingendo un po’ troppo avanti: a queste focali una comparazione sensata su uno scatto è difficile da fare (la profondità di campo richiederebbe l’uso di un soggetto molto distante con tutte le conseguenze). Del resto di solito non si usa un 135/2 per fotografare le montagne quanto per uso prettamente ritrattistico o close-up (quanto meno, io faccio così).
Quindi ci concentremo sul punto di messa a fuoco: il muretto rivestito in pietra sul lato dx.
Ovviamente la focale diversa non consente un paragone diretto, però un’idea ce la possiamo anche fare.
Nitidezza
Beh, si sa, il 135/2 è una lente più che nitida già a diaframmi aperti, e qua non si smentisce. Nuovamente, da f/8 in su lo zoom recupera molto terreno, pur restando sempre indietro.
Bokeh
E qua ci facciamo due risate. Paragonare un qualunque obiettivo “normale” con il 135 sotto il profilo della qualità dello sfocato è veramente ridicolo. Per di più, ci sono 30mm in più e due diaframmi di differenza…
Per controbilanciare in pare, ho spostato il cavalletto in modo da avere un’ingrandimento del soggetto paragonabile
| Diaframma | EF 135/2L | EF 24-105/4L |
| f/2.0 | ![]() |
N.A. |
| f/2.8 | ![]() |
N.A. |
| f/4.0 | ![]() |
![]() |
| f/5.6 | ![]() |
_![]() |
Beh, nessuna novità: lo sfocato non è il regno del 24-105
Conclusioni
Che volete che dica, cje tre fissi “L” sono meglio di uno zoom f/4? La conclusione è affrettata: se da un punto di vista prettamente qualitativo è vero, c’è pur sempre da dire che la noia di cambiare obiettivo e la possibilità di viaggiare leggeri sono impagabili, sotto certi punti di vista.
Quello che secondo me blocca lo zoom non è tanto la luminosità di per sé, che in quanto stabilizzato per molte applicazioni è più che sufficiente, e nemmeno la qualità, che da f/5.6 in sù o buona/ottima a secondo della focale.
Il vero limite è la difficoltà di gestire la profondità di campo in maniera adeguata, persino a 105mm pensare di fare un ritratto con il 24-105 è compito arduo. Lo so, ci ho provato…
Quindi, niente da fare, il posto in borsa non se l’è guadagnato, e dopo una brevissima permanenza nell’armadio degli obiettivi è stato imbarcato verso nuove mete.
Se voglio viaggiare leggero, porto il 50/1.2 che da solo è più che sufficiente per le mie necessità.
Se però non siete aficionados del bokeh, il 24-105 è sicuramente da valutare. Altra possibilità, il 24-70/2.8: non ce l’ho sotto mano, ma lo stop in più di apertura è sicuramente di aiuto.




















[...] 105/135mm [...]
Pingback di tre in uno: 24mm « Squinza’s Weblog — Maggio 8, 2009 @ 5:30 pm