Perché la luce non basta mai!
Chi mi conosce sa ben qualcosa della mia passione per le lenti veloci (e scusate il gioco di parole). Già fortunato possessore di un corredo Canon EF, ho avuto modo di provare e possedere degli ottimi obiettivi moderni con grande apertura di diaframma: 24mm/1.4, 50mm/1.2, 85mm/1.2 e 135mm/2. Ossia gli obiettivi moderni più veloci presenti sul mercato.
Ho avuto anche la fortuna di provare (e recensire) un obiettivo non più in produzione ma ancora reperibile, il Canon EF 50mm/1.0L. Gran bella lente, niente da dire, seppur un po’ ingombrante.
Tutti gli obiettivi sopra citati sono ormai delle bestie rare, su queste focali la fanno da padrone zoom più o meno luminosi relegando a status di ottiche di nicchia i fissi ultraluminosi che fino a qualche anno (diciamo anche lustro) fa erano a catalogo di tutti i produttori di obiettivi.
Diciamo che oggi come oggi trovare un produttore che progetti da zero un ultraluminoso è piuttosto difficile: lo fa tuttora Canon (ma si ferma a f/1.2) , Nikon fa finta di niente (le ottiche attuali più luminose sono f/1.4), Pentax e Sony-Minolta si affidano alle lenti del passato. Resta Leica a continuare a produrre un’incredibile gamma di ultraluminosi per telemetro tra cui brilla il 50mm Noctilux, ma è un settore veramente di nicchia, per i prezzi innanzi tutto.
Ora, direte voi, c’è veramente necessità di avere un obiettivo con un diaframma francamente esagerato come un 50mm/1.0? La risposta è soggettiva. Con gli ISO di una 5D mark II o una D3, perfettamente usabili fino a 3200ISO (e qualcuno direbbe anche oltre) parrebbe di no. Già il 50mm/1.2 pone dei problemi di precisione di messa a fuoco tutt’altro che trascurabili e offre una separazione soggetto-sfondo sicuramente notevole:
Come vedete, se pur a tutta apertura, il 50/1.2L è perfettamente a suo agio. La foto non è perfetta, c’è aberrazione cromatica nelle zone di contrasto, ma globalmente ha un ottimo contrasto e uno sfocato accettabilissimo, se pur un po’ duro. Paradossalmente se avessi scattato a f/1.4 o f/2 lo sfocato sarebbe stato di meno, ma più morbido.
Si può fare di più? Su reflex sì:

Genova, Sandro "Fireblade" mentre posa per uno scatto realizzato con il suo 50/1.0 a tutta apertura su 5D
Il 50/1.0 è il limite estremo della luminosità su reflex. Ed è in effetti molto più impegnativo da usare del fratello più moderno: in cambio di 1/2 stop di luminosità in più ci si scontra con una risoluzione inferiore, una vignettatura ben visibile e un contrasto più basso, un po’ fuori dal gusto attuale (ma a mio parere estremamente gradevole). E quasi 500g in più di peso… Questa è l’ultima lente veramente estrema progettata per reflex, una di quelle che costituivano una bandiera per la casa produttrice. Ora l’interesse e la sfida si sono spostati sulla resa della lente, generando obiettivi estremamente incisi e contrastati, in linea con la necessità di utilizzarli su sensori sempre più risolventi. Ma non è sempre stato così….




