Fish-eye, ossia obiettivi che volontariamente inseriscono distorsione a barilotto in maniera evidente per controbilanciare la vignettatura dei grandangoli estremi e per raggiungere angoli di campo fuori dalla portata dei classici obiettivi rettilineari.
Niente di nuovo, chi mi conosce sa che nel mio gusto fotografico l’uso del fish-eye diagonale trova ampio spazio, in particolare utilizzo con grande gusto l’economico ma ben performante MC Zenitar su 5D (qua la mia review).
Cosa aggiungere alla vecchia review? Proprio niente, sono anni che uso lo Zenitar e non mi ha mai deluso!
Non fosse che, ultimamente, sto sfruttando molto di più la mia Leica M8 rispetto alla povera 5D mark II, che se ne sta spesso e volentieri nell’armadio. Ebbene, il sistema Leica M non ha un fish eye tra le sue lenti (sigh!).
La cosa ha le sue motivazioni: non essendo un sistema reflex non è possibile previsualizzare la scena inquadrata; non solo, per le focali grandangolari è necessario utilizzare mirini esterni aggiuntivi in quanto il mirino della macchina non scende sotto i 24mm (circa, dipende in realtà dall’ingrandimento, ma la norma è questa)…
Il fish-eye è poi un obiettivo di utilizzo molto limitato, quasi tutti i fotografi manco ne hanno uno in corredo in quanto non incontra il loro gusto. In parte li capisco, ma per me che son abituato a utilizzarlo è triste doverci rinunciare…
Ma non demoralizziamoci: la baionetta Leica M ha un tiraggio molto ridotto, per cui in teoria è possibile adattarci praticamente obiettivi di tutti i sistemi. Viene meno l’accoppiamento telemetrico ma del resto è abbastanza normale, per obiettivi molto grandangolari, lavorare in iperfocale. Per intenderci, il CV 15mm/4.5 nella prima versione è privo di accoppiamento telemetrico – e nessuno ne sente la mancanza! I fish hanno focali ancora inferiori (da 8 a 16mm) per cui questo problema è sostanzialmente non esistente.
Ma come montare uno Zenitar su Leica? Una rapida scorsa ad Ebay e si nota subito l’esistenza di anelli adattatori da una miriade di sistemi a Leica M o Leica a vite.
La prima cosa da fare, ovviamente, è recuperare un fish-eye con attacco M42, per cui ho effettuato uno scambio dando via il mio Zenitar con attacco EOS in cambio di uno con attacco M42, che è un attacco più flessibile.
Comprato su Ebay il primo anello adattatore, le cose non mi soddisfano: l’anello è munito di una sorta di doppia filettatura, femmina per M42 e maschio per M39 (LTM). Ovviamente l’idea è di avvitare l’adattatore sullo Zenitar e utilizzare poi un anello M39->M per montarlo fisicamente sul corpo Leica.
La cosa, in teoria funziona. Anche in pratica, a dire il vero, ma il sistema non mette a fuoco. Non solo, anche utilizzando un 8mm e chiudendo a F/22 (con una profondità di campo immensa) la messa a fuoco è completamente sballata.
Come mai? Ovviamente il venditore dell’anello (cinese…) non ha segnalato questa cosa, del resto mai fidarsi troppo dei venditori orientali, a volte omettono importanti informazioni.
Il problema, riflettendoci, sta proprio nello spessore dell’anello: il ridottissimo tiraggio dell’attacco M richiederebbe uno spessore maggiore per poter montar felicemente un obiettivo M42.
I tiraggi, in effetti, sono 27,80 per Leica M e 45,46 per M42…. i due centimetri di differenza, nel mio anello, non ci sono… L’obiettivo mette a fuoco oltre l’infinito ed è quindi completamente inusabile!
Arrivano i nostri!
Ma non demoralizziamoci, e soprattutto cerchiamo di ragionare: ci sarà pure una soluzione!
Continuando a cercare su Ebay noto l’adattatore al fianco: il venditore lo proclama come anello M42->Leica M, per cui parrebbe fare al caso mio! Non solo, specifica chiaramente che la messa a fuoco all’infinito è assicurata.
Ragionando, lo spessore stavolta c’è.
Il costo è sicuramente superiore a quello dell’inutile anello precedente, ma ormai non posso certo fermarmi di fronte a simili dettagli!
Detto fatto, tempo una settimana e ricevo il pezzo. Non è fatto malissimo, è in metallo (alluminio?), verniciato nero (importante per i riflessi interni) e la filettatura è corretta. Non si aggancia benissimo sulla macchina, ma con un minimo di accortezza funziona tutto.
Fatte due prove, la Messa a fuoco stavolta non dà problemi, un minimo di accortezza e l’iperfocale funziona! Crop della M8 a parte (che purtroppo elimina i bordi), si riesce a montare e usare tranquillamente lo Zenitar, e in teoria qualsiasi obiettivo a vite M42, sul corpo macchina.
Non pago di tanta grazia, inserisco la stringa fish-eye viewfinder in Ebay. Non sia mai che qualcuno, magari, si è inventato un mirino esterno con campo 180°… anche a costo di usare uno spioncino della porta legato con lo spago
E, sorpresa, esiste! Il fatto è che, ora ricordo, gli utilizzatori delle Holga gradiscono la distorsione dei fish-eye (non si sa mai che escano delle foto troppo convenzionali…). E quindi, esiste un mirino esterno fish. Non solo costa pure poco!
Ecco, il purista leichista a questo punto avrà definitivamente abbandonato la lettura, contaminare il blasone della casa di Solms con un mirino Holga per di più tutto in plastica è certo troppo per il suo cuore!
Tuttavia devo dire che, per quanto le lenti in plastica non siano proprio luminose, e la posizione sulla slitta del flash, di fatto, è sfavorevole in quanto si inquadra una buona parte dell’obiettivo nel mirino, almeno una idea di cosa uscirà in foto ce la si può fare. Non solo, mi viene buono anche per quando uso il 15mm… in attesa di comprare un mirino più serio ma molto più costoso!
Il risultato è questo:
Ok, non è proprio una bellezza ma pensavo anche peggio!
Se mai il problema è la dimensione della lente, e lo spessore dell’adattatore non aiuta:
Soprattutto, se per il mondo reflex lo Zenitar è una lente compatta, per lo standar Leica è un obiettivo decisamente ingombrante: al mondo è tutto relativo!
Una rapida comparazione con la foto sopra, installando un ultra wide di altissima qualità (CV 15mm/4.5):
Beh, non c’è storia! Fianco a fianco il Cosina e lo Zenitar sono veramente due cose diverse. E’ pur vero che uno è f/2.8 e l’altro cede più di due diaframmi, ma è altrettanto vero che non mi sono mai sognato di usare lo Zenitar a TA se non per foto di prova!
Contenti? Anche il sistema M può facilmente e a basso prezzo essere dotato di un bel fish eye. Non solo Zenitar, peraltro: vi è anche un altro fish-eye ben noto nel settore, il Peleng 8mm/3,5. Quest’ultimo è un fish-eye circolare di ottima fama e costo contenuto (relativamente, costa come 3 Zenitar). L’attacco è sempre M42 per cui l’adattamento è istantaneo:
La lente frontale è solo sporca, risultato di una fotografia troppo ravvicinata a un naso di un cane…
Ma, direte voi, e le foto? Per quelle dovrete aspettare, ho solo qualche scatto, inutile, di prova. Se va tutto bene mi porto con me lo Zenitar in vacanza con le due Leica M, e qualche foto sicuramente salterà fuori!











