Squinza’s Weblog

Settembre 26, 2009

Zenitar e APS-C

Archiviato in: Uncategorized — squinza @ 3:08 pm

Mi chiedono in tanti come si comporta un fish-eye diagonale su APS-C (vedi i commenti alla recensione del mio Zenitar).

Beh, purtroppo per gli utilizzatori dei sensori ridotti, il fish-eye è un obiettivo che trova ragione di esistere solo su un sensore in grado di “spremerlo” fino in fondo.

Per definizione, un obiettivo fish-eye è una lente che abbraccia un ampio campo di visuale distorcendone le estremità, e facendo questo le linee rette vengono “piegate” in maniera evidente sempre più man mano che sono posizionate vicino ai margini del fotogramma (vedi foto a lato, con il classico orizzonte piegato). In termini più precisi, viene introdotta una grande quantità di distorsione a barilotto nell’immagine.

Il bello è che si riescono ad abbracciare grandi angoli di campo (tipicamente 180° sulla diagonale, ma esistono fisheye circolari con coperture maggiori), cosa impossibile con le classiche lenti rettilineari. Per comparazione, un 12mm su full-frame (la focale minore che sia mai stata prodotta per una lente rettilineare, ossia per un obiettivo che mantenga parallelismi e ortogonalità delle linee) abbraccia un angolo di campo di 122°.

Tuttavia, a differenza delle lenti classiche, un fish “comprime” negli angoli una gran quantità di campo visuale. Per questo motivo, utilizzare un fish-eye croppandone l’immagine prodotta ha poco senso, si perde la parte più gustosa…

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Agosto 1, 2009

Sigle e abbreviazioni degli obiettivi per Canon

Archiviato in: Uncategorized — Tag:, , , , — squinza @ 12:32 pm

24LCome da gentile richiesta avanzata da una mia amica sedicente fotografa pubblico un riassunto delle principali sigle utilizzate negli obiettivi con attacco Canon per distinguerne le varie caratteristiche. Passo in rassegna le sigle proprietarie di Canon e quelle di Sigma perché sono quelle che conosco meglio, Tamron e Tokina non li ho mai presi in considerazione e non ne conosco a fondo le caratteristiche.

Premesso che tutte queste informazioni si trovano facilmente sui siti dei rispettivi produttori o sui siti di forum fotografici e simili (es, qua), qualcuno di essi merita un supplemento di indagine che vada oltre la mera estensione dell’acronimo.

Diciamo subito una cosa: non tutti i sensori sono uguali.

Che centra, direte voi? Beh, molto: le macchine digitali moderne hanno sensori di diversa taglia. Restando in casa Canon abbiamo

FF – full frame, o formato pieno, equivale alla dimensione dei classici rullini (24×36mm). Lo trovate su corpi macchina di fascia alta come 1Ds e 5D

APS-H – il formato dei corpi macchina professionali Canon della serie 1D. Non mi risulta che sia utilizzato al di fuori del mondo Canon.

APS-C – il formato consumer tipico delle macchine di fascia bassa e intermedia (eg. 500D, 50D)

La sigla APS sta per Advanced Photo System e fa riferimento a un poco fortunato tentativo di sganciarsi dal 35mm a favore di formati flessibili.

Quello che ci interessa è che esistono sensori più piccoli di altri: i produttori di macchine fotografiche si sono quindi detti: perché non realizzare ottiche specifiche per i sensori più piccoli (che nel mondo digitale sono estremamente diffusi)?

Il sensore piccolo ha infatti almeno due vantaggi dal punto di vista della progettazione degli obiettivi: innanzitutto serve un cerchio di copertura inferiore, ossia l’obiettivo può proiettare un’immagine più piccola per coprire tutto il sensore, da cui lenti di diametro inferiore e pesi e costi inferiori. Le fotocamere a sensore ridotto hanno poi lo specchio più piccolo, permettendo agli obiettivi di “entrare” all’interno del bocchettone con l’ultimo elemento. Questo è un vantaggio progettuale notevole che può essere sfruttato in fase di progettazione (tecnicamente, si dice che la distanza di backfocus è inferiore).

Ecco il motivo che la prima sigla di un obiettivo Canon moderno può essere

EF – electronic focus

EF-S - electronic focus – small backfocus

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Maggio 15, 2009

Helios 40-2, new entry dell’armadio

Archiviato in: Uncategorized — squinza @ 7:42 pm

Canon 5D mkII + Helios 40-2 85mm f/1.5

Canon 5D mkII + Helios 40-2 85mm f/1.5

Solo un mini-post per celebrare l’arrivo dell’Helios 40-2, un medio tele di elevata apertura (85mm f/1.5) di fabbricazione sovietica.

Dalle prime prove è sorprendentemente nitido, e sorprendentemente difficile da usare: tra MaF millimetrica e ghiere progettate da qualcuno sotto l’effetto della vodka è veramente complesso da utilizzare.

Però ha uno sfocato di quelli che piacciono a me :-)

Prossimamente recensione completa, e un po’ di foto di prova

Aprile 27, 2009

tre in uno: 50mm

Archiviato in: Uncategorized — squinza @ 7:44 pm

Indice

Link
24mm
50mm
105/135mm

24-105 vs 50L

Qua il gioco si fa duro! Il 50/1.2 è il mio obiettivo preferito, e se la cava veramente bene in tutte le situazioni.

Stavolta prendiamo solamente due punti, all’aumentare della focale è difficile avere tutta la scena a fuoco e fare paragoni su aree probabilmente sfocate non è molto sensato:

main2Il fuoco, come sempre, è in manuale con LV sulla parte centrale. NB il 50/1.2 chiude solo fino a f/16

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Aprile 26, 2009

tre in uno, si può?

Archiviato in: recensioni — squinza @ 1:32 pm

Canon EF 24-105mm/4L IS USM

Con l’ultima follia, l’acquisto della 5D mark II, mi sono trovato in borsa anche uno degli obiettivi Canon più diffusi e ricercati, il 24-105L

Che dire, nonostante la mia avversione agli zoom (causano sfoghi allergici, mi dicono) la tentazione di provarlo era decisamente forte: sulla carta è un ottimo tuttofare, va da una focale grandangolare che per i miei usi è più che sufficiente fino a un medio tele di tutto rispetto. E’ USM, tropicalizzato, stabilizzato. C’ha la riga rossa che fa tanto PRO. Pesa poco (relativamente), è abbastanza compatto.

Insomma, in teoria è un buon complemento alla 5D o a una qualunque fotocamera full-frame.

E’ quindi la panacea per tutti i mali? Ovvio che no…

Chi mi conosce sa che nella stessa sigla dell’obiettivo sta nascosto il suo limite più grande: quell’f/4, tremenda infamia!

Ancora prima di prenderlo in mano so quindi che non potrà avere quel bel sfocato burroso sciolto che piace a me, e avete voglia di dirmi che tanto è stabilizzato e i tempi di sicurezza si alzano, se non sfoca non sfoca e punto. Questo non centra niente con le fotografie di sera o di notte, è puramente una questione estetica mia personale, prediligo l’isolamento del soggetto tramite una messa a fuoco selettiva che può essere fatta solamente con obiettivi di grande apertura.

In teoria, se si fosse rivelato all’altezza, lo avrei tenuto con me per utilizzarlo in occasione di gite poco impegnative, tutto sommato a 105mm se pur a f/4 si riesce ad ottenere qualcosa anche dal punto di vista ritrattistico, e l’escursione focale è interessante. In realtà, pur non essendo male, mi si sovrappone troppo alle focali fisse che ho. Poiché queste ultime sono molto gelose, hanno ostracizzato il povero 24-105 che adesso è in vendita su un mercatino :-(

Ma che fare? Lo vogliamo vendere così, senza nemmeno montarlo on-camera? No no, non sia mai, l’occasione è ghiotta. Il tempo (atmosferico) deplorevole  mi lascia buone possibilità per fare 2 scatti dalla finestra della camera da letto, in attesa di una giornata migliore per poter scattare all’aperto.

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Aprile 21, 2009

La 5D MKII e l’infrarosso

Archiviato in: Uncategorized — squinza @ 10:46 am

Così, per gioco, ogni tanto scatto qualcosa in IR. Il digitale permette anche questo, con una minima spesa. Nel mio caso scatto con l’Hoya R72 e l’EF 28mm/2.8, che praticamente uso soltanto per queste cose.

Al di là della scarsa mia abilità nel campo, ho voluto paragonare la resa della 5D “old” rispetto alla MKII.

Le condizioni di scatto sono simili: stessa lente, stesso posto, inquadratura simile. Scatto in RAW con WB su fluorescente (l’ideale è usare un WB personalizzato ma è da preparare con cura), bilanciamento del bianco sull’erba, ed eventuale sharpening.

Il risultato, però è molto diverso tra le due fotocamere. La 5D vecchia la conosciamo:

5D e 28/2.8 con R72

5D e 28/2.8 con R72

Resa neutra, con poco “stacco” del cielo. Gli angoli, come sempre, sono inusabili. Non so se per colpa del 28/2.8 (sicuramente ci mette del suo…) o se per qualche altro motivo.

In effetti (considerazione personale) la resa del 28 con l’IR è completamente disonogenea. Non ho però possibilità di provare molto altro, il mio fitro è un 58mm e sui fissi di classe L non va, servirebbe un 72 o un 77mm che però è ingiustificato visto l’uso ridotto che ne faccio.

I dati di scatto sono i seguenti:

Canon 5D + 28/2.8 + Hoya R72
1s f/5.6 800ISO

Considerando che c’era un po’ di vento, la nitidezza è accettabile. Ad avere un cavalletto solido avrei potuto osare di più: quando si scatta in IR la maggior parte dell’informazione sta nel canale rosso. Bilanciando, salta sempre fuori un sacco di rumore (per questo è meglio bilanciare da subito il bianco nel miglior modo possibile, per catturare il massimo dell’informazione). Potendo, sarebbe il caso di scattare a 100 o 200 ISO, cosa impossibile nel mio caso per via della precaria posizione e stabilità.

Vediamo invece la mark II: sulla carta il minore rumore ad alti ISO dovrebbe avvantaggiarla. In realtà, man mano che le generazioni di macchine digitali proseguono, il filtro IR sul sensore è sempre più efficiente…. vediamo:

img_0146-full

5D MK II e 28/2.8 con R72

qua l’hot-spot generato dalla lente è ancora più evidente. Peccato, perché a prima vista la resa è molto buona, con un output più “tinto”, che è molto di effetto.

Purtroppo una foto così è inutilizzabile, non è possibile avere centro e bordi con il medesimo bilanciamento del bianco. Andrebbe seriamente ritagliata.

I dati di scatto sono i seguenti:

Canon 5D mkII + 28/2.8 + Hoya R72
4s f/5.6 1600ISO

Ohi ohi. Questi dati sono preoccupanti: un tempo di scatto quadruplo pur con il doppio della sensibilità ISO. Ossia, 8 volte meno sensibile della “vecchia” all’IR, per i fanatici, 3 stop di differenza (per i capatosta, 2^3 = 8).

E la qualità dell’immagine?

Sulla carta, la 5D MKII ha almeno uno stop di vantaggio in termini di rumore rispetto alla mark I, e probabilmente anche qualcosa di più. Qua però stiamo parlando in infrarosso, che è una cosa un po’ a parte per quanto riguarda il rumore, come dicevo sopra.

Le due immagini vanno innanzitutto ritagliate:

img_3781f img_0146

E qua già qualcosa migliora. Giusto per curiosità, pigliamo due crop delle immagini, nella zona centrale
Le due immagini vanno innanzitutto ritagliate:

img_3781crop img_0146-crop

C’è poco da dire, la “vecchia” regge molto meglio l’IR, restituendo un file nettamente più nitido. Farò qualche prova con il 50/1.8 e il cavalletto, non appena la stagione delle piogge sarà finita :-)

Febbraio 13, 2009

Adieu, mon 17-40L

Archiviato in: Uncategorized — squinza @ 3:53 pm
Se n’è andato anche lui!
Due settimane fà l’85/1.2, oggi il 17-40, venduto a un compagno di forum.
La ristrutturazione del parco ottiche continua senza tregua.
Ora resta da decidere la sorte del 24/1.4, è che non vorrei proprio restare senza obiettivi! :-P

Gennaio 13, 2009

50/1.8 e 50/1.2, sfocato da tavolino

Archiviato in: Uncategorized — squinza @ 11:36 am

Davide contro Golia

Canon EF 50mm/1.2L USM contro Canon EF 50mm/1.8. Stessa focale, poco più di uno stop di differenza per 1200 euro. Ne vale la pena?

Visto che non so e non voglio rispondere alla domanda vi propongo un paio di scatti a tavolino per paragonare lo sfocato dei due 50mm “estremi” di casa Canon.

Non ho più sottomano il 50/1.4 per un paragone un po’ più sensato (causa vendita), per cui la famiglia al lato in realtà non è più completa.

L’1.4 in effetti è un po’ migliore, rispetto all’1.8 (un mini-test sullo sfocato lo trovate qua), ma niente di galattico. In realtà non dovete nemmeno aspettarvi un gran risultato sullo sfocato del 50L, è sicuramente più morbido rispetto a quello dei fratellini, ma la focale relativamente corta non consente di avere la stessa qualità che si può ottenere con, metti, l’85/1.2 o il 135L, che sono veramente un altro pianeta (sono probabilmente anche esplicitamente ottimizzati per questo).

(continua…)

Gennaio 9, 2009

Il bokeh del formato pieno e l’APS-C

Archiviato in: articoli — squinza @ 2:11 pm

Come ti paragono lo sfocato dei diversi formati

Un piccolo confronto tra lo sfocato dell’APS-C e del full-frame, con un paio di esempi concreti (spero)

Vabbé, è cosa vecchia, lo sanno tutti. Il Full-Frame ha meno profondità di campo dell’APS-C (esercizio: trovare l’errore nella frase precedente).

Visto che è un argomento di primaria discussione sui forum di tutto il mondo, stasera mi sono preso la briga di fare un paio di verifiche “strumentali”: confrontare la medesima scena inquadrata con APS-C e FF dal medesimo punto di vista e con il medesimo ingrandimento, e confrontare il comportamento dello sfocato.

Questo vuol dire piazzare un soggetto, un cavalletto, e usare la medesima “focale equivalente” sui due formati. Sappiamo già la risposta: è più sfocato lo sfondo con il formato pieno. Ma FERMI, qual era la domanda?

Facciamo un ripasso: a parità di inquadratura la PdC dipende da lunghezza focale (al quadrato) e distanza, nonché dal circolo di confusione. OK, questo lo sanno tutti. Se non lo sapete leggetevi un libro di teoria fotografica oppure questo articolo. Possiamo però giocare sul diaframma, nel caso specifico ero curioso di sapere se è meglio lavorare con un 85/1.2 su APS-C o con un 135/2 su FF. Visto che posseggo entrambi, il test chiedeva solo una mezz’oretta di tempo.

(continua…)

Novembre 4, 2008

Il ciclope entra nel corredo

Archiviato in: Uncategorized — squinza @ 10:37 pm


Nuovo giocattolo, originally uploaded by Il conte di Luna.

Solo due righe: oggi è arrivato il bestio di cui al lato :-)
Il Canon 85mm/1.2L è proprio un mostro in tutti i sensi, ho fatto un paio di scatti e ha uno sfocato sorprendente. Non mi stupirei troppo se surclassasse il 135/2 come lente da ritratto…
A presto, con qualche prova, commento e comparazione :-P

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