Squinza’s Weblog

Gennaio 13, 2009

50/1.8 e 50/1.2, sfocato da tavolino

Archiviato in: Uncategorized — squinza @ 11:36 am

Davide contro Golia

Canon EF 50mm/1.2L USM contro Canon EF 50mm/1.8. Stessa focale, poco più di uno stop di differenza per 1200 euro. Ne vale la pena?

Visto che non so e non voglio rispondere alla domanda vi propongo un paio di scatti a tavolino per paragonare lo sfocato dei due 50mm “estremi” di casa Canon.

Non ho più sottomano il 50/1.4 per un paragone un po’ più sensato (causa vendita), per cui la famiglia al lato in realtà non è più completa.

L’1.4 in effetti è un po’ migliore, rispetto all’1.8 (un mini-test sullo sfocato lo trovate qua), ma niente di galattico. In realtà non dovete nemmeno aspettarvi un gran risultato sullo sfocato del 50L, è sicuramente più morbido rispetto a quello dei fratellini, ma la focale relativamente corta non consente di avere la stessa qualità che si può ottenere con, metti, l’85/1.2 o il 135L, che sono veramente un altro pianeta (sono probabilmente anche esplicitamente ottimizzati per questo).

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Gennaio 9, 2009

Il bokeh del formato pieno e l’APS-C

Archiviato in: articoli — squinza @ 2:11 pm

Come ti paragono lo sfocato dei diversi formati

Un piccolo confronto tra lo sfocato dell’APS-C e del full-frame, con un paio di esempi concreti (spero)

Vabbé, è cosa vecchia, lo sanno tutti. Il Full-Frame ha meno profondità di campo dell’APS-C (esercizio: trovare l’errore nella frase precedente).

Visto che è un argomento di primaria discussione sui forum di tutto il mondo, stasera mi sono preso la briga di fare un paio di verifiche “strumentali”: confrontare la medesima scena inquadrata con APS-C e FF dal medesimo punto di vista e con il medesimo ingrandimento, e confrontare il comportamento dello sfocato.

Questo vuol dire piazzare un soggetto, un cavalletto, e usare la medesima “focale equivalente” sui due formati. Sappiamo già la risposta: è più sfocato lo sfondo con il formato pieno. Ma FERMI, qual era la domanda?

Facciamo un ripasso: a parità di inquadratura la PdC dipende da lunghezza focale (al quadrato) e distanza, nonché dal circolo di confusione. OK, questo lo sanno tutti. Se non lo sapete leggetevi un libro di teoria fotografica oppure questo articolo. Possiamo però giocare sul diaframma, nel caso specifico ero curioso di sapere se è meglio lavorare con un 85/1.2 su APS-C o con un 135/2 su FF. Visto che posseggo entrambi, il test chiedeva solo una mezz’oretta di tempo.

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Novembre 4, 2008

Il ciclope entra nel corredo

Archiviato in: Uncategorized — squinza @ 10:37 pm


Nuovo giocattolo, originally uploaded by Il conte di Luna.

Solo due righe: oggi è arrivato il bestio di cui al lato :-)
Il Canon 85mm/1.2L è proprio un mostro in tutti i sensi, ho fatto un paio di scatti e ha uno sfocato sorprendente. Non mi stupirei troppo se surclassasse il 135/2 come lente da ritratto…
A presto, con qualche prova, commento e comparazione :-P

Ottobre 31, 2008

Recensione Canon 70-300 DO

Archiviato in: recensioni — Tag:, , — squinza @ 10:13 pm

Mini review del discusso zoom diffrattivo di Canon

Come dicevo nel precedente post, ho messo le mani su un esemplare usato ma in ottimo stato di 70-300 DO.

Passato quindi un mese abbondante di prove e controprove, stendo una breve recensione/opinione sul suddetto (la prova è stata effettuata su 5D).

L’impatto: costruzione e peso

Piccolo, piccolo e ancora piccolo! Dal punto di vista “dimensionale” hanno fatto sicuramente un ottimo lavoro, realizzando un obiettivo veramente minuscolo. Presumo che questo fosse tra gli obiettivi del progetto, e la cosa non è del tutto indolore: le ghiere, ad esempio, se pur perfettamente utilizzabili, sono comunque leggermente piccole (confrontate con quelle del 300mm o del 135/2). La lente frontale ha il diametro filettatura incredibilmente ridotto di 58mm (inferiore a quello di qualsiasi fisso di classe L), forse un po’ troppo pochi visto che a tutta apertura vignetta in maniera piuttosto vistosa.

All’interno del corpo hanno comunque trovato il posto per un motore USM ad anello e per uno stabilizzatore di terza generazione (con doppia modalità di funzionamento). Tutto esteso l’obiettivo diventa decisamente più lungo, essendo costituito da una doppia estensione, ma questo non è certo un problema: se pur lunghetto è sempre veramente poco appariscente, dote quest’ultima rilevante per certe applicazioni come la fotografia street piuttosto che i ritratti rubati. Il peso, comunque, non è trascurabile: 720g, più del 70-300 standard per esempio. Questo è comunque una conseguenza della buona costruzione generale del’obiettivo, che appare robusto e ben realizzato, con pochi giochi.

L’unico difetto costruttivo che imputo al piccolo è la zoomata: evidentemente la parte estensibile pesa molto, e di fatto estendere la focale mentre si punta verso l’alto è quasi impossibile. Analogamente, se lasciato in posizione di riposo a 70mm, va assolutamente bloccato tramite l’apposita levetta per impedire che si allunghi in maniera molesta.

(continua…)

Settembre 25, 2008

Nuovo obiettivo in famiglia

Archiviato in: Uncategorized — squinza @ 3:53 pm

Arrivato il Canon EF 70-300mm f/4.5-5.6 DO

Il 70-300 DO fresco fresco di spedizione

Dopo un anno e passa di fissi, mi serviva uno zoomettino da “passeggio”. L’occasione è la visita all’Oktoberfest 2008, in occasione della quale mi recherò a Monaco a sbevazzare documentare la situazione.

La scelta è caduta su un esemplare di 70-300 con ottiche difrattive, attratto dalle dimensioni compatte e dall’aspetto modesto che questo obiettivo offre: è infatti molto meno visibile di un qualsiasi 70-200, soprattutto della versione f/2.8. L’esemplare è usato, ma in condizioni incredibilmente buone (e pare abbia più di due anni).

So che rispetto alle mie ottiche fisse è nettamente più buio, ma in certe situazioni non è possibile portarsi in borsa 135/2 e 300/4…

L’AF è USM e la stabilizzazione è di terza generazione.

Seguirà ovviamente recensione dettagliata, per ora le prime prove sono incoraggianti, soprattutto per quanto riguarda le dimensioni. E’ infatti sorprendente che un affarino del genere raggiunga i 300mm, se pur con un diaframma nero come la pece :-)

(continua…)

Settembre 12, 2008

La 5D incontra i 24mm

Archiviato in: articoli, recensioni — Tag:, , , , — squinza @ 4:46 pm

24mm Test

Mi sono ritrovato ad avere la focale di 24mm duplicata tra tre lenti di fascia ‘L’.
La domanda che mi sono allora posto è: qual è il migliore dei tre e nel caso posso rivendere uno di quelli in soverchio?

I tre candidati al posto nella borsa sono:

  • IL 24/1.4 L
  • TS-E 24/3.5 L
  • 17-40/4 L

Ciascuno dei tre ha le sue caratteristiche: il primo è luminoso come pochi, il secondo è un decentrabile, in architettura è fantastico, il terzo è uno zoom ultragrandangolare, comodo anche se relativamente poco luminoso (sì, lo so che esiste il 16-35/2.8 ma non ho ancora vinto alla lotteria).

(continua…)

Settembre 2, 2008

L’occhio-di-pesce russo: MC Zenitar 16mm f/2.8

Archiviato in: recensioni — Tag:, , , , — squinza @ 5:41 pm

Recensione del fish-eye universale Zenitar 16mm

Occhio-di-pesce

Aggiornato il 30/09/2009, dopo un paio d’anni d’uso

A volte quando si fotografa si ha voglia di qualcosa di diverso. Ora che tutti sembrano possedere ultragrandangolari che anni fa erano fantascenza (quando mai si scendeva sotto i 24mm?), l’unico modo per generare prospettive azzardate è abbandonare la proiezione rettilineare tipica degli obiettivi “normali” per la distorsione caratteristica dei fish-eye.

Il principio degli obbiettivi fish-eye è proprio di comprimere più scena all’interno del fotogramma man mano che ci si allontana dal centro del fotogramma. Di conseguenza i bordi appaiono fortemente deformati, le linee che non attraversino il centro del fotogramma appaiono curve e le proporzioni completamente cambiate. Interessante è sapere che questo è uno dei motivi per i quali la caduta di luce ai bordi del fotogramma è molto ridotta.

Di fatto angoli di campo prossimi ai 180° possono attualmente essere raggiunti solo abbandonando la proiezione rettilineare: per il mondo reflex il massimo angolo di campo raggiungibile da un obiettivo privo di distorsione sono i 122° dei 12mm (es, il 12-24mm di casa Sigma), per il grande formato ci si è spinti fino ai 144° di alcuni ultragrandangolari sovietici, o i 135° del mitico Hypergon. I fish-eye invece fanno molto di più: le focali 16mm toccano i 180° sulla diagonale del fotogramma, i 10mm proiettano 180° sul lato corto, generando un’immagine circolare. Focali più corte esistono, e coprono più di 180°, come alcuni nikkor storici sostanzialmente introvabili: inquadranto verso l’alto con questi si becca tutto l’orizzonte intorno, fantastico ma decisamente eccessivo…

Ma torniamo in tema: l’MC Zenitar 16mm/2.8 è un obiettivo anomalo. Non esiste molto a livello di specifiche tecniche, gli unici dati che ho trovato sono i seguenti:

Focal lenght, mm: 16
Relative aperture: F/2.8-22
Angle of view,o: 180
Minimum distance when photographing, m: 0,3
Number of elements/groups: 11/7
Weight, kg: 0,31

(continua…)

Agosto 27, 2008

Canon EF-S 18-200: finalmente un superzoom anche in casa Canon?

Archiviato in: Uncategorized — Tag:, , , — squinza @ 10:10 am

Canon EF-S 18-200mm f/3.5-5.6 IS: occasione persa?

Canon ques’anno ha proprio deciso di stupirmi. Per il Photokina 2008 presenta un corpo macchina nuovo (50D) per sostituire la 40D, che non ha manco un anno pieno. Per di più presenta un superzoom 11x per il formato APS-C, meno di un anno dopo aver presentato il 18-55 IS e il 55-250 IS, che avevo interpretato come un “niente superzoom in casa nostra, preferiamo spezzare i corredi in due“.

Al di là della mera strategia commerciale (NB Canon si sta distinguendo per un ottimo settore marketing, ma di novità galattiche ultimamente non ne ha presentate a differenza della concorrenza) viene finalmente colmata una grossa lacuna nel catalogo del produttore giapponese.

Mi spiego: chi mi conosce sa che apprezzo e uso quasi solo obiettivi a focale fissa. Ma la mia filosofia dice anche se devo prendermi uno zoom, che almeno sia “molto zoom . Sul ramo FF la presenza dell’ottimo e granitico 28-300 IS mi ha più volte interessato. Ma è molto più interessante, secondo me, un obiettivo compatto e relativamente leggero come il 18-200. Abbinato a una APS-C compatta (tipo 400D) costituisce un’ottima soluzione per le vacanze, passeggiate non impegnative ecc ecc.

I punti interessanti

Due caratteristiche al volo: escursione focale interessante, grosso modo un 28-320 equivalente, stabilizzatore da 4 stop (teorici), attacco EF-S, utilizza lenti asferiche e a bassa dispersione. Peso relativamente contenuto, 595g. Lo schema ottico è ovviamente piuttosto complesso, 16 elementi in 12 gruppi (c’è di peggio in giro).

Abbinato a una 400D (che ho nel cassetto :-) ) consente di avere tutte le focali di uso comune in 1100g, per intenderci 5D + 50L pesano nettamente di più e sono più ingombranti.

Canon, sei un po’ barbona però!

Ovviamente non ci si può aspettare tutto da mamma Canon. Ci sono degli aspetti, infatti, che meriterebbero più cura o attenzione. In particolare, l’AF non è USM. Ma dico, vi costa così tanto progettare un obiettivo come si deve? La ghiera AF è sullo stile del 18-55, ad occhio, quindi sostanzialmente inutilizzabile (è pur vero che pochi useranno questo obiettivo in manuale, ma la possibilità della messa a fuoco manuale continua che offre l’USM è fondamentale per sfruttare l’iperfocale).

Inoltre non è IF, la qual cosa è piuttosto fastidiosa. Pare però che la lente frontale non ruoti durante la MAF.

Gli MTF presentati al momento sono solo relativi alle focali estreme, quindi contano poco (notoriamente sono le focali meno performanti sugli zoom). Però non sono certo entusiasmanti, pare che abbia un forte contrasto ma una risoluzione scarsina…

Infine il costo, si parla di 700 euro. Mica pochi, ma accettabili se la qualità ottica fosse effettivamente al top (cosa di cui assolutamente dubito, ma non si sa mai che ripetano il miracolo del 18-55 IS)

E la concorrenza?

Il motivo del titolo precedente è presto detto: il riferimento nel settore è il Nikkor 18-200 VR che a fronte di una escursione focale simile offre IF e USM, nonché un’ottima fama al seguito.

Sigma ha un 18-200 OS ma non lo conosco, del resto nessuno ne parla bene

Tamron invece ha un buon 18-250 e sta per presentare un 18-270 VC (non WC!), sulla carta è molto più interessante del Canon grazie all’estensione prodigiosa, l’AF è del resto paragonabile.

Insomma, nonostante arrivi per ultima sul mercato non fa molto per stupirci. Del resto è troppo impegnata nella corsa ai MP sui corpi macchina per impegnarsi negli obiettivi…

Aspetto con ansia recensioni!

Link utili:

Press-release Canon

EF-S 18-200 su Canon USA

Commento su canoniani.it

Agosto 20, 2008

Appunti di viaggio

Archiviato in: Appunti di viaggio, Foto commentate — squinza @ 10:49 am

Il cimitero ebraico di Praga

Non capita tutti i giorni di visitare un posto del genere! Sto parlando del vecchio cimitero ebraico di Praga, localmente noto come Starý Židovský Hřbitov.
Situato nel quartiere ebraico (chi l’avrebbe mai detto?) della città (Josefov), è il luogo ove in epoca medioevale venivano sepolti gli ebrei morti nel ghetto. Niente di recente, quindi (l’ultima sepoltura risale al 1787).
E’ un luogo con un fascino arcano: in questo fazzoletto di terra hanno trovato sepoltura un numero imprecisato di persone, c’è chi parla di 100.000 ma non esiste una dato certo. La mancanza di altri luoghi di sepoltura autorizzati costringeva così a impilare letteralmente le tombe. Pare fino a 10 strati sovrapposti…

Luglio 31, 2008

Le macro e il flash: breve considerazione

Archiviato in: Foto commentate, articoli — Tag:, , , — squinza @ 8:28 pm
Damigella, f/5.6

Calopteryx Virgo, Canon 5D + 150 macro + 1,4x. f/5.6, 1/200s, 100 ISO, flash, mano libera

Oggi pomeriggio stavo allegramente fotografando sulle sponde del Mincio, in provincia di Verona.

Contrariamente alle mie abitudini passate mi ero portato dietro tutta la potenza di fuoco dal punto di vista flash in mio possesso, con l’intenzione di fare qualche prova. In realtà non ho combinato molto, nel senso che l’abbondanza di soggetti mi ha distratto e ho preferito fotografare (che è sempre meglio che sperimentare…).

Mi è però capitato sott’occhio un esemplare di Calopteryx virgo, una delle tante damigelle che si trovano comunemente lungo i fiumi.

Lo sfondo (l’acqua) era perfetto, il soggetto era lievemente in ombra in modo da permettermi di giocare con diaframma e tempi.

Detto fatto, una serie di foto scattate con 5D + 150 macro semimoltilpicato, a mano libera. In più flash on-camera (580EXII), tempo 1/200s e diaframma variabile. ISO costanti.

La progressione dei diaframmi va da f/4 (tutta apertura) a f/11. La profondità di campo è sempre sufficiente, in questo caso non è un parametro rilevante, anche se a f/4 la coda del soggetto non è perfettamente a fuoco. Lo sfocato di sfondo, del resto, è sempre adeguato (vista l’omogeneità).

(continua…)

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